giovedì 31 dicembre 2009

RUMSIKI [26.12.2009 – 27.12.2009]

A zonzo per il nord cameroun. 750 km, fatti di piste sterrate e di strade più o meno asfaltate. Gli unici pericoli provengono dagli asini e dai maialini, dalle pecore e dalle capre che attraversano la strada. Il nostro "bottino" di caccia è magro: una gallina presa con il radiatore ed un uccello con lo specchetto retrovisore. Uno ad uno, tra me ed Emanuele.


I posti invece sono davvero fantastici. Siamo a fine dicembre, il caldo torrido deve ancora arrivare. Di verde ce n'é ancora, ma si stenta comunque a capire come sia possibile. Di acqua se ne vede gran poca, almeno in superficie.
Di questo viaggio ci portiamo a casa la sensazione di stare davvero bene insieme ai nostri compagni di avventura: Barbara ed Emanuele.
In quattro non si riesce a fare una frase in francese da capo a piedi...e adesso che, dopo qualche mese, le cose stanno migliorando non veniamo comunque capiti.
A Mokolo decidiamo di fare benzina, abbiamo bisogno della ricevuta e pertanto Emanuele chiede al benzinaio di intestare la fattura al COE: "Pardon Monsieur, vous pouvez intester la recu au COE?" e prontamente Alberto corregge facendosi sentire dal benzinaio "Enteter la recu!".
Il benzinaio ripete "Enteter" e così alla fine abbiamo in mano una fattura intestata a "ENTETE".


Abbiamo riso fino alle lacrime...ragazzi non ce la si può fare...se ci scoprono ci rimpatriano tutti e 4 senza pensarci un minuto di più!


Per il resto del viaggio parlano le foto. Quando riusciremo ne metteremo alcune, altre le rivedrete a casa. Quando torniamo.


[ore 7.00, in viaggio da 1/2 ora]


[...dobbiamo andare oltre...]


[baobab]


[cotone]


[...qualcuno riflette, seduto sulla montagna...]


[campo da calcio su letto di fiume...in attesa dell'acqua]


[...ci siamo quasi...]


[le torri di Rumsiki...scalabili, ma ci manca l'attrezzatura...]


[torre principale, al tramonto]


[il sole tramonta in Nigeria]


[Rumsiki, il giorno dopo]

 
(paesaggio e villaggi)





[villaggio reale]


[campi di mais (a fine dicembre)]


[tramonto verso casa]



martedì 29 dicembre 2009

MARINA


In casa, forse non l'avevo mai detto ma prometto che nelle prossime puntate faremo un giro virtuale per la nostra "maison", abbiamo anche la televisione. Non paghiamo il canone (oddio, non so nemmeno se qui in Cameroun esiste il concetto di canone) perché siamo collegati abusivamente ad un vicino; chiaramente tutti i programmi sono in francese. Della televisione italiana non si sente la mancanza, anche perché la qualità dei programmi che passano qui è dello stesso livello. Ci sono le televendite, i giochi a quiz, le trasmissioni sportive (la tv di Al Jazeera si prende molto bene e trasmette molto sport)...e soprattutto Emmanuel.tv. Questa emittente trasmette quotidianamente le "imprese" di conversione di un imbonitore nigeriano. Si presenta bene, con voce affabile; racconta di guarigioni e di successi professionali di persone fino a quel momento molto povere. Poi, da quando si sono rivolte a lui, la loro vità è cambiata.

Immancabilmente c'è pure una soap opera, di origine spagnola. Noi seguiamo "Marina" (con la scusa di imparare il francese), ma nel canale concorrente c'è anche "Tourbillon d'amour". Le vicende della nostra Marina si svolgono in ospedale, dove lei è segretaria. Si è innamorata di Riccardò, giovane genitore costretto a letto da un incidente stradale (è stato tirato sotto dal rivale in amore). Le scene sono recitate in una maniera orrenda, nulla a che vedere con le tradizionali "Un posto al sole" o "Agrodolce", che già di per sé non sono molto elevate. In compenso ci sono alcuni vantaggi. Dura un anno solamente, senza seguiti e senza rinascite miracolose (stile "Beautiful"). Siamo in attesa che finisca.

DA QUANTO HAI MALE ?

Continuano le avventure del nostro dottore. Tra il serio ed il faceto. Oggi si è presentato un tizio dicendo di avere un dolore. "Da quanto ti fa male?" "Dodici anni". "???!!!". "Ma adesso, se ti premo qui, fa male?". "No, ma oggi non ho male. Ma fra qualche giorno sono sicuro che mi torna a fare male....". La cosa triste, di questa che sembra una storia inventata ma in realtà è un episodio normale nella giornata di Cristiana, è che davvero le persone vengono in ospedale quando riescono. Ossia quando hanno i soldi per farsi visitare, ovvero quando hanno i soldi per le medicine. E quindi capita che passino dei mesi.

Un paziente è venuto a far vedere una lastra "appena" fatta all'ospedale centrale (quello statale). Era del 2005, ma era "appena" fatta.
Purtroppo è così. Qui nulla è gratis, anche se l'ospedale cerca di tenere al minimo i prezzi dei medicinali.

HOLLYWOOD

Dunque, la barba me la sono fatta da solo. Dopo un mesetto era diventata un po' lunga. Adesso si tratta di scegliere il taglio di capelli. Cristiana dice solo che non devono essere troppo corti. Pochi indizi. Sono stato da "chez SANI STYLISTE", ma non mi so decidere. Voi cosa proponete ? Aspetto vostre indicazioni, sceglierò la più votata. Cristiana permettendo.





TECNICO INFORMATICO

Cercasi tecnico informatico. Subito!! Istantaneamente!!

Da quando sono arrivato, anzi no, ancor prima che io partissi, sono stato spacciato per esperto informatico (so già che voi della Best Consulting ve la state ridendo, ma il bello viene tra qualche riga). Eppure il mio curriculum, richiesto ed inviato più volte alla segreteria dell'ONG, parla chiaro: laurea in Statistica, indirizzo economico (giusto per "tirarsela" un po'). Forse a fregarmi è che lavoro (??) in un'azienda di informatica. Così, dopo le presentazioni ufficiali dei primi giorni in cui vengo presentato come il marito del medico, adesso ricorre per lo più la seguente etichetta: "esperto/tecnico informatico". E quindi appena non va qualcosa che c'azzeca con il computer, mi chiamano. Io ci provo, come posso. Alle volte aggiusto, altre lascio. Le preoccupazioni aumentano quando mi chiamano per "fare dei programmi". Io inizialmente prendevo paura, poi ho capito che il più delle volte si risolve tutto con un semplice foglio excel. E lì me la cavo. Ma ripenso spesso alla Meri, a quanto soffriva vedendomi "smanettare" sul pc, senza capire cosa bene facessi. E forse non lo capivo nemmeno io.
Il culmine l'abbiamo raggiunto oggi. La segretaria che tiene i conti per i progetti (laurea in economia, lei si definsce amministrativa/contabile) mi chiama e mi chiede se posso sistemarle il video. Io mi siedo, cerco di capire cosa non va. E non è un problema di francese, tramite il quale oramai comunichiamo abbastanza bene. Cerco di capire se l'immagine è sfuocata, se vuole una risoluzione differente. A me sembra tutto a posto. Le richiedo cosa non và, cosa devo fare. Ebbene, il problema è che il video è troppo basso. Faccio appello alla mia consueta calma e con certo aplombe, lo alzo. E' sufficiente farlo ruotare sulla sua base, facendo pressione sulla coda del video 17 pollici e contemporaneamente alzando il muso. Ecco, anche oggi ci siamo resi utili.

SCIMMIETTA

Non ricordo come va a finire la serie cartoon di "Remì", e forse i più vecchietti come me (intendevo dire i miei coetanei) potrebbero appostare sul blog il vero finale. Chi ci risucirà per primo ?

In ogni caso, la scimmietta della ferme ci ha lasciato. Non che sia andata in savana per le ferie natalizie; è semplicemente stata eliminata dai cani. Questione di sopravvivenza, una delle possibili ipotesi. Ma visto che poi i cani non se la sono mangiata, potrebbe essere che semplicemente la scimmietta rompeva troppo i ..... Cristiana è molto triste, anche perchè i gatti di qui non sono belli come il suo Biru Biru. Ciao ciao. Miao miao.

REGIME (riservato ai lettori di sinistra)


In questi giorni ho ultimato la lettura di un libro pescato dalla variegata biblioteca della nostra casa. Si intitola "Regime". E' scritto da Marco Travaglio e Peter Gomez. E' di qualche anno fa (2004), edito da BUR. Narra, secondo una interpretaazione un po' comunista, dei fatti accaduti durante il secondo mandato governativo berlusconiano. Delle censure, delle falsità, delle cose non dette e di quelle manipolate. Non voglio prendere alcuna posizione (!?). Riporto solo un paio di pensieri introduttivi ai vari capitoli:


"Improntare il giornale a ottimismo, fiducia e sicurezza nell'avvenire. Eliminare le notizie allarmistiche, pessimistiche, catastrofiche e deprimenti." (Direttiva dell'Ufficio Stampa del governo Mussolini, 1931).

ed ancora:

"Bisogna cloroformizzare le opposizioni ed anche il popolo italiano. Lo stato d'animo del popolo italiano è questo: fate tutto, ma fatecelo sapere dopo. Non pensateci tutti i giorni dicendoci che volete fare i plotoni di esecuzione. Questo ci scoccia. Una mattina, quando ci svegliamo, diteci di aver fatto questo e saremo contenti, ma non uno stillicidio continuo." (Benito Mussolini dopo il delitto Matteotti, agosto 1924).