venerdì 12 febbraio 2010

TRASPORTI

Ecco una collezione di foto un po' stravaganti, recuperate anche da precedenti viaggi.

ce la farà a non ribaltarsi ? Avrà rispettato il limiti di carico ? E di volume ?


...questo non ce l'ha fatta...


 un ponte di speranza



ha tenuto!


 se invece hai solo poche cose da trasportare, va bene anche la bici


questo (Paolo) lo abbiamo lasciato fuori

appunto, speriamo che Iddio li protegga...non si vede bene ma dentro sono in 15



...c'è chi guida...


...chi corre...

...chi correva...

...chi condivide...

 
l'importante è divertirsi

 
...e guardare lontano...
(gli occhiali sono a prestito)





giovedì 11 febbraio 2010

CAMPO PIGMEO

Girellando all'interno della riserva di Dja, la nostra guida ci porta a vedere un campo stabile di pigmei. Loro sono momentaneamente fuori, a caccia. Siamo riusciti a fotografare le loro "abitazioni", vedere come sono organizzati, ...mancano solo le foto dei pigmei, che abbiamo conosciuto ma non abbiamo ripreso. Il capo del villaggio (che poi è sì basso, ma non un nanerottolo) voleva in cambio delle sigarette. E Paolo ha fatto bene e non tirarle fuori. Di chi sarà mai la colpa se agiscono in questo modo ?



abitazioni di pigmei, disposte a cerchio


nessuna legatura, solo frasche.


fuoco a stella, panchina e casa in costruzione
la casa non deve essere molto grande....
...ma non vi ricorda un campo scout?...

...un'idea per il reparto...

cerchio di comunità
 

mercoledì 10 febbraio 2010

LA RISERVA DI DJA

Con il permesso di soggiorno in mano, ci avventuriamo nella parte piacevole del nostro viaggio, alla scoperta della foresta primaria della riserva di Dja. "Piccola" deviazione di 70 km dalla strada per il ritorno, ...ed ecco un mondo nuovo.

poco fuori dalla capitale, campo di ananas

i primi alberi della foresta

speriamo sia la strada giusta, difficile girarsi qui

...sempre più stretto....
...sempre più buche...

lungo la strada abbiamo caricato Ferdinand.
Tornava al suo paese a piedi.
La sua passeggiata sarebbe stata lunga 30 appena.
Arrivo previsto...per sera.

ci siamo!
a me piace l'albero in fondo, quello alto, dietro tutti

la riserva è al di là del fiume

lui assicura che non ci sono alligatori, caimani, pirana, ...

il fiume è spettacolare

diversi alberi, tutti insieme



pianta e frutto di cacao


palmeto
se per caso siete attaccati da un elefante...
...è consigliabile nascondersi dentro le radici di questa pianta
poca luce quaggiù
albero con termitaio; ottimo pranzetto per le scimmie
(che non abbiamo purtroppo visto)

uno degli alberi più vecchi della riserva (alto, molto alto),
si dice abbia 800 anni
...anche molto largo...

  verso la fine del nostro giro

sì, molto sudato

 villaggio ai limiti del parco

di nuovo il fiume

in mezzo all'acqua



arriva sera

...ritorno, sempre più rosso dalla polvere...

ANDATA E RITORNO



Allora, ce l'abbiamo fatta. 2600 km, da Garoua e Yaounde, in macchina; compresi 500 km di pista (ovvero sterrato e sabbia rossa, con qualche buca di troppo). Solo per darvi un'idea: per fare 250 km di pista ci abbiamo impiegato 6 ore e mezza. La macchina è intera, noi siamo stanchi, ma siamo contenti e siamo pure riusciti a vincere le mille preoccupazioni che avevano tutti gli altri. Ad iniziare è stata la responsabile del Coe (Pina), che ci ha detto che avremmo spaccato la macchina, che eravamo dei pazzi, che ci sarebbe successo di tutto (strano, non siamo poi i primi a fare questa "traversata"; la macchina, acquistata a Yaoundé è arrivata qui al nord proprio nella stessa maniera).

Poi ci si è messa anche l'altra responsabile del Coe: "perchè in macchina ? Ci mettete un sacco di tempo, costa troppo ed è pericoloso".
In realtà, con il treno ci mettiamo tre giorni ad arrivare, non siamo autonomi, non possiamo cogliere l'occasione di vedere un po' di questo bel paese...e costa almeno un tre volte tanto. Infine Monica (amministrativa del Coe): "...ma ci saranno sicuramente dei tronchi e degli alberi in mezzo alla pista, portatevi via il machete..."

Ma noi abbiamo scelto l'auto, anche perché chi aveva fatto questa strada di recente diceva che era più che fattibile. E così è stato.
A proposito, quanto avevamo detto che costava il permesso di soggiorno ? 10.000 franchi cefa (circa 15 euro) a testa ? Ma siccome le sorprese non finiscono mai, una volta arrivati all'ufficio immigrazione, ce ne chiedono 12.000. Perché queste 2.000 in più ? In realtà, dovremmo pagare solo quelle, 1.000 di tasse e 1.000 per la foto. Il permesso di soggiorno, grazie all'accordo internazionale è gratuito. 10.000 sono, diciamo così, "una donazione". Ma se può rincuorarvi, ci abbiamo messo solo 1 ora per ottenere la carta provvisoria di soggiorno. C'è stato solo un intoppo: la poliziotta non riusciva a prendere bene l'altezza di Emanuele; anche in punta di piedi e con il braccio teso, non arrivava a 1 metro e ottanta (un po' lontano da 1.96).

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